FILOSOFIA

About AALTO

IYO Aalto evolve in AALTO Part Of IYO. Già al timone di IYO Experience – il primo ristorante di cucina giapponese con una stella Michelin in Italia – con il suo secondo ambizioso progetto Claudio Liu ha formulato un linguaggio gastronomico inedito, dal registro contemporaneo e gli orizzonti vicini e lontani.
C’è un nuovo logo, un incrocio di segmenti, crocevia di direzioni possibili che alla fine originano un cerchio privo di circonferenza, quindi senza confini o frontiere. Otto segmenti che sovrappongono culture diverse, favorendo incontri tra mondi distanti. Un logo che esprime una moltitudine di gusti e culture. Il ciclo perenne della vita, somma di tanti percorsi, esperienza di esperienze.

CUCINA LIBERA

“La mia cucina non è fusion, ma gioca tra culture diverse”, afferma deciso Takeshi Iwai, chef di AALTO Part Of IYO. Il suo credo gli impone di valorizzare, senza stravolgere, ingredienti innanzitutto locali: “Prima di tutto viene la materia”, spiega, “che deve essere ineccepibile”. Poi arriva il pensiero sull’esecuzione, che mira a piatti inediti, espressioni di combinazioni armoniche tra aromi e sapori. Un esercizio in equilibrio tra tecnica, precisione e ricerca, con il gusto che si erge a fondamento prepotente di ogni piatto.
Uno stile che parte dalle origini del suo Giappone, evidenti nell’estetica e nelle tecniche (fermentazioni, cottura alla carbonella o sumibiyaki), intrecciate però a importanti principi di cucina italiana, il paese che l’ha adottato, ma anche a ispirazioni colte in una lunga serie di viaggi attorno al mondo. Una cucina rigorosa nel suo saltare tra mondi diversi, nel suo agire fortemente ancorato a stagionalità e sostenibilità. Nel suo essere semplice, fresca ed elegante, senza ostentazioni. Eppure sempre libera, fortemente libera.