SUSHI BANCO

Omakase

Omakase, letteralmente “lascia fare a me”, indica il percorso (euro 150), scelto ogni giorno dal sushi master Masashi Susuki, per tutti gli ospiti del sushi banco. Una sequenza che alterna nigiri serviti secondo una rigorosa stagionalità e una sequenza progressiva di grassezza e umami, ad assaggi di cucina più elaborata, al vapore o ai fumi di una griglia robatayaki. Tutte le portate sono preparate davanti agli ospiti che possono ammirare da vicino la maestria dello shokunin e interagire direttamente con lui. Al di qua del banco lavorano invece Miwa Saito, che con la sua grazia discreta accompagna i commensali in ogni momento, e Savio Bina, che completa l’esperienza con i sapienti abbinamenti di vino, sake e tè.

edomae zushi

Attraverso la mano sicura del sushi master rivive la tradizione dell’edomae zushi, il rito più antico e rigoroso di Tokyo, dettato dalle stagioni. Un insieme di rituali, nati nella capitale del Sol Levante all’inizio dell’Ottocento (Edo è l’antico nome di Tokyo) e via via codificatisi fino ad assumere il modello attuale. Un rito rigoroso, che obbedisce a fattori fondamentali come la stagionalità, la selezione quotidiana del pesce più pregiato, l’attenzione spasmodica al riso che non può essere relegato a semplice complemento.